27/12/2011

Natale 2011

albero di Natale.jpgNatale e Santo Stefano sono trascorsi come il solito tra cibo, pacchi e pacchetti. Le tradizioni sembrano in mano a noi, ma nessuna famiglia è tanto legata da riuscire a superare le difficoltà proporzionali ai numeri delle persone con cui accordarsi e le gelosie e le antipatie che ognuno si porta dietro.
Queste sono sicuramente le ultime feste di Natale che ho passato nella vecchia casa e sicuramente è stato un Natale diverso da tutti gli altri; la vigilia l'ho trascorsa a casa della mia "sorellona" perchè il resto della mia famiglia si è sparpagliato a casa d'altri. Uno perchè quest'anno non sentiva l'armonia del Natale, l'altro perchè usciva tardi, l'altro perchè aveva dei problemi con la famiglia del marito, l'altro perchè ha preferito la montagna alla famiglia, tanto ci vediamo tutti i giorni...
Ricordo, anni e anni fa, quando ci si incontrava tutti insieme a casa dei nonni, con tutti gli zii ed i cugini. Giornate in allegria, intorno ad un tavolo, mentre noi ragazzi giocavamo tutti insieme. Quando i nonni sono passati oltre  il resto della famiglia si è in parte disgregato, ognuno preso dai propri impegni e dal proprio vivere e sentire il Natale. Quando mi sono sposata ho pensato di aver trovato una famiglia unita, che continuava a trovarsi tutti insieme almeno per le festività natalizie, nonni, zii, cugini, generi e nuore e nipoti.
Ma anche stavolta, quando i nonni sono passati oltre, lentamente, il resto della famiglia ha iniziato ad allontanarsi, a disgregarsi sotto il peso dei numeri e dei posti a tavola.
Con la scusa che i ragazzi sono cresciuti ed hanno una famiglia loro, uno alla volta ci si allontana... e forse continuerà così con i prossimi nonni e poi gli altri nonni, e i nonni ancora.

... e l'anno venturo? l'unica cosa certa è che ci sarà un albero con più di 200 palline colorate.

Scritto da: angela.gigante |  Facebook

30/11/2011

Paura del cambiamento...

formicacasalinga.jpg...e adesso? Comincio a chiedermi se ho fatto bene o se ho fatto il passo più lungo della gamba. Certo era quello che volevo, ma le cose da fare sono tantissime ed ho una fifa boia di non riuscire.
Un vecchio proverbio dice "nel lasciare la via vecchia per la nuova, si sa cosa si lascia, ma non si sa cosa si trova". Ma se uno non avesse mai cambiato nulla nella propria vita non sarebbe mai cresciuto e mai sarebbe migliorato.
Adesso uscirò da quello stato di "confort" che mi dava sicurezza, dal solito tran tran che aiutava ad essere sereni, da quello stato conosciuto e prevedibile, quando ogni giorno è uguale al precedente, quando tutto è sotto controllo e ti senti sicura e protetta.
Adesso dovrò incamminarmi su un terreno che ancora non conosco, ma che dovrà sicuramente essere ricco di entusiasmo e creatività, anche se già lo so che ci saranno un sacco di discussioni....
Ma in questo momento ogni cosa mi fa paura, basterà tramutare l'ansia che adesso mi assale in una tensione positiva, in energia e vitalità?
Sì, però..... e adesso?

Scritto da: angela.gigante |  Facebook